Crotone, bonifica sin

Il Governo difende la scelta di portare i rifiuti industriali a Sovreco

Il vice ministro Vannia Gava ritiene "incomprensibile" l'impugnazione del decreto del Mase da parte della Regione. Che risponde: le sfugge qualcosa

Generico agosto 2024
Vannia Gava, viceministro all’Ambiente e Sicurezza energetica

Botta e risposta tra il Governo e la regione Calabria sulla destinazione di smaltimento dei rifiuti della bonifica industriale di Crotone. Da una parte, un autorevole esponente della Lega che difende il decreto direttoriale del ministero di viale Cristoforo Colombo con il quale è stato dato il via libera ai lavori sacrificando il vincolo del Paur che obbligava Eni Rewind a trasferire i rifiuti fuori dai confini regionali, dall’altra il dirigente all’ambiente della Cittadella che stigmatizza alcune madornali inesattezze e rivendica le scelte della Regione.

Il viceministro: processo condiviso

Il viceministro all’ambiente e sicurezza energetica Vannia Gava ritiene “incomprensibile l’annuncio della Regione Calabria di impugnazione del decreto direttoriale Mase con cui si è data finalmente operatività alla bonifica del Sin di Crotone. I rifiuti contestati – si legge in una nota – non possono avere altra destinazione che la discarica calabrese già individuata, come certificato anche dall’istruttoria tecnica del ministero, con il Commissario Errigo, Ispra e l’Arma dei Carabinieri. Un processo che è stato condiviso in Conferenza di Servizi e su cui, a febbraio 2024, anche la Regione ha dichiarato la propria convergenza” aggiunge il viceministro, invitando “la Regione e gli Enti locali a mettere da parte sentimentalismi e ad affrontare la questione con spirito collaborativo per dare risposte certe e definitive al territorio”.

Il dirigente: tutta un’altra storia

Immediata la risposta della Regione affidata al direttore generale del Dipartimento territorio e tutela dell’ambiente, Salvatore Siviglia. “In merito al decreto direttoriale con il quale il Mase ha dato il via libera ad Eni Rewind per smaltire le scorie della bonifica dell’area industriale dismessa nella discarica Sovreco di Crotone, il viceministro all’Ambiente e Sicurezza energetica, Vannia Gava – sottolinea il dirigente – non ricorda evidentemente la posizione della Regione Calabria espressa in modo chiaro in conferenza dei servizi. L’incontro preliminare del febbraio 2024 del quale parla Gava era stato uno step esclusivamente tecnico, durante il quale Eni Rewind aveva illustrato ai rappresentanti di Regione, Provincia e Comune il proprio progetto per la bonifica dell’area in questione. Un incontro irrituale che aveva destato sorpresa e durante il quale avevo manifestato la contrarietà della Regione sul merito e sul metodo. Contrarietà ribadite con un esplicito parere negativo della Regione Calabria durante la conferenza dei servizi tenutasi lo scorso 26 giugno: parere negativo correlato da un dossier con relative motivazioni”.

“Non capiamo, dunque, a cosa si possa riferire il viceministro Gava quando nella sua nota parla di ‘processo condiviso'” aggiunge Siviglia, ribadendo a conclusione della nota di risposta diramata dall’ufficio stampa della Cittadella, che “la Regione Calabria è sempre stata contraria all’ipotesi di smaltire le scorie Eni Rewind a Crotone, di allargare la discarica esistente o di modificare il nostro Piano rifiuti”.

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